| Sezione
di Simulazioni ad agenti
A cura di: Dott.
A.Cappellini, Dott. P.Mezzera , Dott. A.Vanara
Esempi di modelli
Il capostipite dei modelli finanziari ad agenti è Artificial Stock Market,
che viene comunemente ribattezzato SFI-Asm ossia Santa Fe Institute Artificial
Stock Market, per identificarlo tra gli altri ASM che lo hanno seguito.
Successivamente presenteremo il modello Lux-Marchesi e due modelli italiani
sviluppati presso le università di Genova (GASM) e Torino (SUM).
Tutti questi modelli sono modelli ad agenti, e sono nati tutti in ambienti
accademici, con lo scopo di studiare il comportamento degli operatori e di modellizzare
situazioni complesse. Il confronto vuole evidenziare brevemente quali siamo
le differenze, anche lievi, e i differenti approcci.
Le differenze principali risiederanno nelle tipologie di agenti coinvolte,
quindi nelle loro decisioni di prezzo, ed infine nei meccanismi
di aggregazione e formazione del prezzo di mercato.
ASM - Artificial Stock Market
Fra il 1988 e il 1990 Brian Arthur, un economista di Stanford, e John Holland,
un informatico dell'università del Michigan hanno radunato al Santa Fe
Institute, intorno a sé, un variegato gruppo di scienziati come il fisico
Richard Palmer, il teorico della finanza Blake LeBaron e il trader Paul Tayler
per sviluppare un mercato elettronico.
Le caratteristiche base del mercato sono:
un solo titolo, in quantità prefissata
agenti in numero prefissato
uno "specialist" o market maker che decide il prezzo osservando domanda
e offerta
un bond, non rischioso, in quantità infinita
i dividendi pagati dalle azioni sono random
Nel mercato vi sono agenti minded, per i quali ogni evento sul mercato viene
classificato con descrittori tali da far desumere regole come "se a e b
allora il mercato salirà".
Per ogni agente sul mercato si presuppone che questo agisca o seguendo queste
regole, o ricombinandole e facendole evolvere con un algoritmo genetico
L'algoritmo genetico in questo caso è paragonabile a un consulente del
mondo reale
Lux-Marchesi
Nel modello di Lux e Marchesi gli agenti sono divisi in due gruppi.
I primi sono i fondamentalisti, che seguono la teoria dei mercati efficienti,
e si aspettano che il prezzo del titolo segua il cosiddetto valore fondamentale,
ossia la somma scontata dei flussi dei dividendi futuri.
La loro strategia consiste nel comprare (vendere) quando si crede che il prezzo
scenda (salga) al di là del valore fondamentale
Il secondo gruppo, chiamato noise traders, al posto di confidare nel valore
fondamentale del titolo, considera gli altri agenti come fonte di informazioni,
interpretando il loro comportamento.
Uno dei risultati è stato quello di individuare un gruppo di ottimisti
e di pessimisti che comprano o vendono azioni sistematicamente se posti nella
stessa situazione.
GASM
Un altro degli Artificial Stock Market è nato in Italia, a Genova da
un gruppo di ingegneri e fisici del locale ateneo.
Il modello è sempre un mercato ad agenti eterogenei con un solo titolo
trattato. Tutti gli agenti sono agenti casuali inizialmente dotati di una dose
di liquidità e di titoli. Nel mercato è presente un meccanismo
aggregativo delle opinioni basato sui grafi casuali, mentre la variabilità
dei prezzi limite dipende dalla volatilità dei prezzi precedenti.
Il prezzo è deciso da un Market Maker che non introduce né elimina
titoli.
Gli ordini degli agenti, sono quindi casuali, ma c'è un meccanismo intrinseco
di riequilibrio (mean reversion), inoltre ogni agente ha una dotazione in liquidità.
Il prezzo di mercato è deciso da un market maker. Questi ad ogni passo
calcola le curve di domanda e di offerta, e la loro intersezione
sarà il prezzo ottimo. Il prezzo serve per la procedura
di market clearing, dove vengono soddisfatti tutti gli ordini
compatibili, mentre tutti gli altri ordini vengono scartati.
SUM
Sum è stato sviluppato a Torino dal prof. Pietro Terna. Nella sua formulazione
originale era composto da un mercato con un solo titolo ed agenti casuali che
compravano e vendevano a un prezzo anch'esso casuale e definito come intorno
dell'ultimo prezzo eseguito.
Le due differenze principali rispetto ai modelli sin qui presentati stanno
dapprima nel fatto che gli agenti non hanno liquidità e azioni prefissate,
ma possono comprare e vendere indefinitivamente su un mercato che del resto
non vincola il numero di azioni in circolazione. Se da un lato questa limitazione
può sembrare fortemente irrealistica, in realtà si sposa con l'assunto
degli "agenti rappresentativi". Ogni agente in SUM infatti è
un agente rappresentativo del mondo reale, e può e deve operare con minori
vincoli. Il primo scopo di SUM non è quello di una ricreazione del mercato,
ma di studio delle dinamiche di prezzo, e di come le regole del mercato interagiscano
con semplici modelli decisionali.
La seconda differenza è nel meccanismo della negoziazione dei titoli,
che ricalca quello del MTA (Mercato Telematico Azionario) della Borsa Italiana
di Milano.
Nel corso degli anni sono stati aggiunti a Sum diverse tipologie di agenti
che vanno ad affiancare gli agenti casuali. Vi sono infatti sofisticati agenti
basati su reti neurali artificiali, su classifier system, e anche su semplici
regole come lo stop loss, o l'imitazione.
Una delle innovazioni di SUM è stata la modifica del modello, grazie
alle quale agenti umani possono interagire con la simulazione. Questa modifica
si chiama SumWeb (Sum Web Economic Behaviour), e attraverso di essa sono stati
svolti alcuni esperimenti.
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