| Sezione
di Simulazioni ad agenti
A cura di: Dott.
A.Cappellini, Dott. P.Mezzera , Dott. A.Vanara
Connessionismo
Il connessionismo capovolge in maniera radicale la maggior parte delle assunzioni
del paradigma cognitivista.
Mentre le tecniche di Intelligenza Artificiale si pongono come obiettivo principale
la produzione di comportamenti "intelligenti", ignorando il meccanismo
di funzionamento sottostante, cioè il cervello, il connessionismo si
pone come obiettivo la produzione di sistemi artificiali intelligenti che siano
costruiti proprio sulla base dei principi strutturali e di funzionamento del
cervello.
A differenza dell'IA, il paradigma connessionista utilizza il computer, non
come modello della mente, ma come un utile strumento per la simulazione del
meccanismo di funzionamento del cervello; meccanismo che sta alla base del comportamento
intelligente degli individui.
Come affermato in Parisi (1989), la differenza tra connessionismo e IA è,
in sostanza, la differenza che si riscontra tra emulare l'intelligenza e simulare
l'intelligenza; nel primo caso i sistemi intelligenti vengono costruiti senza
preoccuparsi molto che la loro intelligenza sia internamente simile a quella
umana; nel secondo caso, invece, i sistemi cercano di riprodurre alcuni aspetti
del meccanismo di funzionamento dell'intelligenza umana.
I modelli connessionisti sono sistemi che fanno emergere le loro proprietà
dal comportamento collettivo di un elevato numero di unità elementari
che hanno caratteristiche quantitative e che interagiscono in modo parallelo.
Di seguito è illustrata, brevemente, la struttura principale del connessionismo:
la rete neurale artificiale.
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