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Reti Neurali

Sezione a cura del Prof. Marco Zorzi

e del Dott. Massimiliano Versace

 

 

 

Gli Algoritmi Genetici

 

Gli algoritmi genetici (AG) costituiscono una classe particolare di algoritmi di ricerca parallela il cui funzionamento è ispirato dai meccanismi di evoluzione biologica. Gli AG sfruttano una forma di apprendimento complementare rispetto a quella tipica, ad esempio, delle reti neurali. Mentre l’apprendimento delle reti neurali può essere considerato equivalente all’apprendimento di un organismo durante il suo ciclo vitale, gli AG utilizzano un meccanismo diverso per aumentare la probabilità che una classe di organismi migliori la propria performance: la selezione degli esemplari che hanno avuto più successo. Un tipico AG utilizza diversi “esemplari”, che possono essere formule matematiche più o meno complesse, o altri metodi di classificazione, come per esempio reti neurali, la cui performance durante una generazione viene valutata in base ad un criterio definito dallo sperimentatore, la cosiddetta funzione di “fitness”. Gli esemplari che esibiscono la performance più elevata vengono selezionati per “riprodursi” nella generazione successiva. Ogni organismo è codificato da una stringa numerica, detta “cromosoma”, che consente di applicare due operazioni ispirate da quanto avviene nella riproduzione sessuata in organismi biologici: la mutazione ed il cross-over. Nella mutazione, ogni valore numerico che definisce il cromosoma ha una probabilità, seppur molto bassa, di essere mutato (ad esempio, essere invertito da -1 a 1), mentre il cross-over consente di creare due cromosomi “figli” dallo scambio di due cromosomi “genitori”.

 

Figura 1

 

Illustrazione delle operazioni tipiche di una generazione di un AG che opera su una popolazione di reti neurali. Ogni cromosoma definisce la struttura di una rete, ed n cromosomi traducono quindi n reti con architettura diversa. La performance di ciascuna rete viene quindi valutata, e gli esemplari migliori hanno accesso alla fase di riproduzione, la quale da vita ad una nuova serie di cromosomi. Il ciclo viene quindi ripetuto per il numero prefissato di generazioni, o fino a quando una delle reti non raggiunge la soluzione desiderata.

 

Entrambe le operazioni hanno lo scopo fondamentale di aumentare la variabilità della popolazione, dando la possibilità a qualche esemplare di avvicinarsi alla soluzione ideale del problema cha gli AG cercano di ottimizzare. In generale, gli AG migliorano la performance, o si avvicinano alla soluzione ideale, piuttosto lentamente. Questa lentezza è però bilanciata dai vantaggi degli AG, che sono numerosi. Gli AG sono uno strumento molto flessibile e generale, in quanto necessitano di una componente minima di conoscenza specifica della natura del problema. Il fatto di essere uno strumento altamente parallelo consente inoltre agli AG di avere una probabilità elevata di raggiungere una soluzione ottimale, qualora questa esista. Infine, gli AG possono essere combinati con altri metodi di ricerca ed ottimizzazione, come ad esempio le reti neurali (Figura 1). In questo caso, gli AG possono essere utilizzati per definire l’architettura delle varie reti che costituiscono la popolazione, i cui parametri possono variare sostanzialmente a seconda del dominio di applicazione. Gli AG possono quindi essere utilizzati come un sistema parallelo che ricerca la migliore struttura della rete fra le molte possibili architetture.

 

Reti Neurali

Bibliografia

Risorse Internet

 

 

 

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