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Reti Neurali

Sezione a cura del Prof. Marco Zorzi

e del Dott. Massimiliano Versace
retineurali@finanzacomportamentale.it

 

 

L’ Intelligenza Artificiale Adattiva nell’Ingegneria Finanziaria


Il sogno di ogni investitore è quello di avere a disposizione uno strumento che predica accuratamente i movimenti dei mercati finanziari. Uno degli approcci più promettenti per esaudire almeno in parte questo “sogno impossibile” è quello dell’intelligenza artificiale (IA) adattiva, che ha trovato oggi una diffusa applicazione nel settore dell’ingegneria finanziaria. Gli ultimi anni hanno testimoniato un’ampia diffusione di questi sistemi, basati su reti neurali o algoritmi genetici, in applicazioni rivolte sia al singolo investitore che alle istituzioni finanziarie.

 

L’ingegneria finanziaria è quindi divenuta una sorta di teatro virtuale in cui algoritmi diversi sono testati sugli stessi dati, le serie storiche finanziarie, al fine di determinare quale sia il sistema più appropriato per fungere da supporto intelligente alla decisione di investimento. La principale ragione che spinge investitori istituzionali e non all’utilizzo di ausili alla previsione è l’aspetto piuttosto caotico che caratterizza le fluttuazioni delle quotazioni di borsa, e l’assenza di modelli matematici espliciti che catturino il processo alla base delle fluttuazioni nei prezzi. L’assenza di questi modelli, o la difficoltà nella loro derivazione, ha lentamente spianato la strada per l’utilizzo di metodologie “auto-organizzanti”, come le reti neurali e gli algoritmi genetici, il cui punto di forza risiede nella capacità di creare autonomamente modelli impliciti dell’ambiente (in questo caso, del mercato finanziario), riducendo al minimo l’inferenza richiesta al progettista del sistema.

 

Il problema della predizione delle serie storiche si può formalizzare nella necessità di separare il “trend” delle quotazioni di un prodotto finanziario (per es. un titolo azionario) dal “rumore” del mercato e di costruire un modello matematico che ne riproduca nel modo più fedele possibile le oscillazioni (periodiche o non-periodiche) tra valori massimi e minimi. L’assunzione di base è che un buon modello degli andamenti passati delle quotazioni (specifico quindi per il singolo titolo) sia la miglior base per predire gli andamenti futuri. La logica sottostante ai sistemi basati su reti neurali è quella di offrire sofisticate analisi non-lineari delle serie storiche che si rivelano spesso superiori ai più raffinati metodi statistici tradizionali. All’approccio puramente “modellistico” delle serie storiche, si può affiancare quello che sfrutta la disponibilità di indicatori (“predittori”) aggiuntivi che possono contribuire in qualche misura alla determinazione del prezzo di un titolo.

 

Tra questi, i valori fondamentali e le raccomandazioni degli analisti, gli indicatori macro-economici, i rapporti di cambio tra valute, le quotazioni di materie prime o metalli preziosi, le quotazioni di mercati finanziari diversi ma parzialmente correlati con quello di riferimento (ad esempio, è ben noto l’effetto degli andamenti dei titoli azionari americani sui mercati europei). Le reti neurali hanno la capacità di scoprire relazioni complesse tra queste informazioni e il prezzo di un titolo, relazioni che possono rimanere nascoste a sistemi lineari come i metodi statistici tradizionali.

 

La diffusione di queste tecnologie si è concretizzata negli ultimi anni nella nascita di sistemi il cui trait d’union è rappresentato dall’applicazione di vari cocktail di tecnologie derivate dall’Intelligenza Artificiale e dalle scienze matematiche e statistiche al problema della previsione finanziaria. Un approccio particolarmente interessante è quello che riconosce l’importanza di studiare i sistemi intelligenti artificiali (come ad esempio le reti neurali) non più isolatamente ma all’interno di ambienti con cui essi possono interagire, ed allo stesso modo è stata riconosciuta l’importanza di studiare altri aspetti oltre a quelli strettamente neurali, come ad esempio i fattori genetici, culturali e sociali. Questa visione più ampia, denominata Vita Artificiale, sta emergendo nell’ambiente scientifico come nuova disciplina e può rappresentare un punto di forza importante quando si vogliono utilizzare tali sistemi intelligenti per applicazioni che prevedono già l’esistenza di ambienti interattivi e complessi, di cui quelli dell'economia e della finanza sono esempi paradigmatici.

 

Un esempio di questo approccio (Versace et al., 2004) è quello in cui reti neurali con caratteristiche diverse formano una popolazione che migliora gradualmente e ottimizza la performance attraverso i meccanismi dell’evoluzione biologica. Piuttosto che sviluppare ed ottimizzare un singolo sistema di rete neurale, l’approccio seguito è quello di far evolvere il miglior sistema di trading dove ogni trader è costituito da una rete neurale. La competizione fa emergere gli individui migliori, ovvero quelli che hanno una capacità superiore nella predizione dei trend di mercato. Questo sistema, che combina quindi reti neurali ed algoritmi genetici, si dimostra superiore all’approccio tradizionale basato sulle sole reti neurali.

 

Reti Neurali

Gli Algoritmi Genetici

Bibliografia

Risorse Internet

 

 

 

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