clicca per tornare alla home page

   
D.Kahneman
psicologo Nobel-2002 per l'economia
Economia sperimentale
Modelli
di finanza comportamentale
Glossario e
Mailing List

in inglese
Psicologia della dipendenza:
Internet-Il trading online
Teoria del caos e finanza
Simulazioni ad agenti
Reti neurali
Bibliografia Abstract
.PDF scaricabili
Links


N.M.Taleb
Giocati dal caso

 

 

       


 

Una definizione operativa

Esiste e qual è la spiegazione teorica per cui è possibile battere sistematicamente il mercato? Tutti i giocatori agiscono razionalmente e nel loro proprio interesse? Le informazioni sono ugualmente ripartite nello spazio e nel tempo allo stesso modo tra tutti i partecipanti? Queste sono le principali domande che si pone la finanza comportamentale (f.c.); con queste brevi note vogliamo definire il nostro campo di interesse e di applicazione e cercare di chiarire il punto di vista della f.c. a proposito della speculazione reale sui mercati finanziari e della posizione teorica della stessa rispetto alle principali teorie economiche classiche ed affermate come la Teoria dei Mercati Efficienti e la Random Walk Theory. Una definizione operativa della f.c., per via della sua giovane età come disciplina e della eterogeneità dei contributi che la compongono, non è facilmente formulabile in una forma sintetica. Pertanto in questa introduzione preferiamo illustrare quelli che sono gli interrogativi a cui la f.c. cerca di dare una risposta; che sono chiaramente interrogativi di due tipi: uno di tipo teorico e l’altro strettamente applicativo.


Ecco dunque alcune delle domande teoriche a cui tenta di rispondere la f.c.: esiste una teoria che meglio della EMH e della RWT spieghi l’andamento del mercato? i mercati sono sempre efficienti? il grafico è un metalinguaggio? è possibile una rappresentazione dei dati diversa da quella classica? è possibile analizzare il comportamento del trader in termini di dissonanza cognitiva? È possibile interpretare l’analisi tecnica come particolare caso di dilemma del prigioniero? Esistono sistematiche tendenze all’errore in alcuni tipo di compiti mentali quali il buy-sell? Le condotte economiche son sempre da considerarsi ottimizzanti? Quale può essere il contributo della psicologia sperimentale alla studio della finanza? possono insorgere comportamenti patologici o di dipendenza derivanti dal trading?

Dal punto di vista dell’approfondimento pratico ecco invece i principali quesiti: i mercati sono manipolati? e come si riconosce quando lo sono? È possibile studiare i punti di inversione dei trend? ha senso parlare di stop loss quando non esiste modello normativo condiviso? come si passa da un modello mentale di operatività ad un trading system? Perché esiste discrepanza tra atteggiamento e comportamento e tra performance simulate e reali?
Questo per quel che riguarda le domande, ma se andiamo a veder la gamma dei contributi, come si può immaginare, è altrettanto estesa e va dalla matematica all’analisi tecnica, dall’informatica alla programmazione, dalla psicologia alla sociologia di massa,dallo studio delle reti neurali alla psicologia della dipendenza, tralasciando peraltro in questa sede gran parte della letteratura di economia comportamentale di cui appunto la f.c. è una branca.

 

 

Il servizio fornito da finanzacomportamentale.it ha carattere esclusivamente informativo.
Non deve in alcun modo essere inteso come un invito ad acquistare o vendere strumenti finanziari.
Non offre alcun servizio di consulenza né é rivolto alla sollecitazione del pubblico risparmio.
Qualunque decisione di investimento basata sui contenuti forniti deve considerarsi pertanto di esclusiva responsabilità degli utenti.
Raccomandiamo a tal fine la consultazione di un professionista abilitato.

2003-2007 by FinanzaComportamentale.it